Commento AGCM alle norme su pubblicità sanitaria: il plauso di ANCOD

webevo/ aprile 2, 2019/ Selezione dalla Rassegna Stampa/ 0 comments

In merito al commento dell’AGCM alla legge di Bilancio 2019 e in particolare alle norme sulla pubblicità sanitaria, pubblicato in data 1 aprile sul proprio bollettino, il presidente di ANCOD (Associazione Nazionale Centri Odontoiatrici) Michel Cohen, dichiara quanto segue:

“Apprendo con soddisfazione che l’Antitrust ha confermato nuovamente la sua posizione critica sulle norme approvate nella legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018), relative sia alla pubblicità sanitaria, che al direttore sanitario delle cliniche odontoiatriche.

Tali disposizioni, come ho più volte dichiarato, sanciscono un dietro front rispetto agli interventi di liberalizzazione del settore che si sono susseguiti negli anni ed introducono per i medici un vincolo ingiustificato sia alla libera concorrenza, che all’esercizio dell’attività del direttore sanitario delle cliniche odontoiatriche.

Sul tema del messaggio pubblicitario, in particolare, il comma 525 della legge di bilancio prevede che questo garantisca, tra le altre cose, la ‘sicurezza dei trattamenti sanitari’. Tale concetto è stato giustamente considerato troppo vago dall’AGCM, che ha evidenziato come tale vaghezza sia suscettibile di strumentalizzazione da parte degli ordini attraverso il reinserimento di restrizioni alla concorrenza in violazione della riforma Bersani (Legge 248/2006).

Con l’approvazione di tali norme il legislatore non ha, quindi, garantito una maggiore sicurezza delle cure – che comunque non ha nulla a che vedere con la pubblicità sanitaria-, ma ha soltanto posto un vincolo alla libera concorrenza e all’esercizio di una professione regolamentata. Proprio per tale motivo le norme in oggetto sembrano in netto contrasto con il dettato costituzionale e con la normativa europea.

Mi auguro vivamente che il Parlamento valuti con attenzione i profili critici delle norme che l’Antitrust ha nuovamente affermato e prenda in seria considerazione la possibilità di una loro modifica, che – a mio avviso – è urgente e necessaria se non si vuole correre il rischio di ledere diritti fondamentali ed incorrere in un contenzioso senza fine.

Per quanto concerne le linee guida sulla pubblicità sanitaria, rinnovo l’intenzione di ANCOD – già socia dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) – a voler lavorare con gli Ordini nel massimo spirito collaborativo. Sul punto e poiché ANCOD rappresenta circa il 10% del mondo odontoiatrico italiano, ho chiesto di poter partecipare al tavolo di lavoro sulla questione avviato dagli Ordini. Mi aspetto pertanto una pronta risposta”.

A cura di: Ufficio Stampa ANCOD