INDAGINE KEY-STONE PER ANCOD

webevo/ ottobre 19, 2017/ Ricerche di mercato/ 0 comments

L’indagine è stata condotta su 1.607 persone scelte in modo casuale in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e la città di Roma, tramite interviste telefoniche (70%) e web (30%). Il campione è stato suddiviso in cluster per evidenziare i differenti comportamenti.

23% DEGLI INTERVISTATI È STATO IN UN CENTRO O CIRCUITO DENTALE PER UN PREVENTIVO O PER UNA VISITA. Tale percentuale aumenta tra gli intervistati più giovani, i dirigenti / imprenditori e gli impiegati. Il 68% non è mai stato in un centro dentale, né conosce qualcuno che ci sia stato. L’Emilia Romagna è la regione con la più bassa percentuale di user, unitamente ai pensionati e a coloro che hanno la licenza media o inferiore.

LA PERCENTUALE DI FAMIGLIE CHE SI SONO RIVOLTE A UN DENTISTA PRIVATO NEL 2016 È PREDOMINANTE (84%). L’INCIDENZA DEI CENTRI ODONTOIATRICI AUMENTA PERÒ NEL CASO DI TRATTAMENTI SPECIFICI E TRA CHI È GIÀ STATO IN UN CENTRO. In Piemonte, la gente è andata più spesso dal dentista privato, mentre in Lombardia la frequenza diminuisce e aumentano leggermente le persone che si sono rivolte a un poliambulatorio. All’aumentare dell’età, il ricorso al dentista privato diminuisce, mentre aumenta la propensione a rivolgersi a una clinica dentale. Nelle famiglie con un reddito inferiore, i membri sono andati meno frequentemente dal dentista privato, a favore del servizio pubblico, dello studio odontoiatrico in poliambulatorio e del dentista all’estero.

Considerando coloro che hanno eseguito trattamenti specifici, l’incidenza del dentista privato diminuisce, mentre il ricorso ad una clinica dentale aumenta. Al contrario, tra coloro che sono andati dal dentista solo per un controllo, il ricorso ad una clinica è quasi dimezzato. È altresì interessante notare che coloro che sono stati già in un centro dentale in passato sono più inclini a tornare di nuovo, mentre tra quelli che non ci sono mai stati, il 92% è andato dal dentista privato e non ha preso in considerazione di rivolgersi ad un centro odontoiatrico. Inoltre, coloro che sono stati già in un centro mostrano una maggiore apertura verso le grandi cliniche o gli studi in poliambulatorio.

TRATTAMENTI AD ALTO VALORE DIFFUSI TRA I PAZIENTI DELLE CLINICHE. L’indagine rileva l’alta incidenza del ricorso all’odontoiatria organizzata per quei trattamenti che presuppongono un investimento unitario maggiore, come la protesi, l’implantologia e l’ortodonzia: 25% delle cliniche vs 17% dell’odontoiatria privata. Percentuali simili si riscontrano nelle visite dovute a carie o dolori ai denti: 25% vs 19%. Per quanto riguarda le visite di controllo, la tendenza è invertita (14% delle cliniche vs 23% degli studi privati), mentre l’igiene presenta una distribuzione più omogenea tra i cluster.

TRA CHI NON È ANDATO DAL DENTISTA NEL 2016, IL 36% NE AVEVA BISOGNO, MA HA RINUNCIATO Distinguendo tra utilizzatori delle cliniche e non, questa percentuale scende intorno al 30% tra gli user (principalmente per motivi economici). Infatti, il 70% degli user dichiara di non aver avuto bisogno del dentista.

CITTADINI POCO PROPENSI ALLA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE. MOTIVAZIONI ECONOMICHE E DI ISTINTO PER I PAZIENTI DI CLINICHE, PASSAPAROLA E FIDUCIA PER QUELLI DEGLI STUDI PRIVATI. Il 10% di coloro che si sono rivolti al dentista nel 2016, ha consultato più studi dentistici. Tra gli user di cliniche dentali la propensione a richiedere più di un parere o preventivo è più elevata e raggiunge picchi del 32% per chi si è recato in una clinica nel corso del 2016, evidenziando una tendenza in crescita (vs 7% tra coloro che sono stati da un dentista privato). Osservando i dati relativi alla motivazioni di scelta, i pazienti di cliniche dimostrano un’elevata sensibilità al prezzo e ai finanziamenti (45%) e si dimostrano maggiormente propensi a seguire l’istinto (31%). Al contrario, per i pazienti di studi privati i fattori più rilevanti, sono il passaparola (30%) e il rapporto di fiducia con il dentista (27%).

IL PREGIUDIZIO GENERALE VERSO LE CLINICHE DIMINUISCE DA PARTE DEGLI USER. In generale, la clinica viene preferita per la sua convenienza e modernità, mentre al dentista privato viene riconosciuta una maggiore qualità della prestazione e una migliore gestione delle relazioni. Mettendo però a confronto l’opinione di chi è già stato in un centro appartenente a un circuito dentale rispetto a chi non ne ha mai avuto accesso, i dati mostrano un forte pregiudizio da parte di coloro che non sono mai stati in un centro odontoiatrico. Tra gli user infatti, i punteggi migliorano, in particolare nella gestione delle relazioni personali (2,5 vs 1,9 cioè +26%), riguardo l’operato del professionista (+21%) e gli orari (+21%).